UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PER ASTANA E COMPAGNE, MA SPUNTA LA LISTA NERA!

Ci eravamo lasciati con un destino non ancora scritto per Astana e compagne destinate all’attesa della decisione dell’unione ciclistica internazionale di riconfermare la licenza world tour dopo i numerosi casi di doping verificatisi all’interno della squadra. Il responso sarebbe dovuto giungere tra il 9 e il 10 dicembre, ma nel pomeriggio di mercoledì ancora non si sapeva nulla, l’UCI  non si pronunciava. Finalmente poi la squadra kazaka con un tweet ha dato la notizia: licenza world tour anche per la stagione 2015. Una decisione abbastanza scontata che tutti si aspettavano in quanto sarebbe stato improbabile privare Vincenzo Nibali, il vincitore dello scorso tour de France, del diritto di partecipare alla prossima grand boucle. Nei giorni successivi è arrivata anche la licenza professional della Neri Sottoli di Scinto e compagni e quella world tour per l’Europcar di Thomas Voeckler. Facendo tutti i conti e addizionando le ultime due conferme abbiamo finalmente il panorama completo per quanto riguarda il world tour: 17 squadre, lo stesso numero dell’anno precedente, tra cui purtroppo una sola italiana (la lampre), tutte riconferme ad eccezione della Cannondale fusa con la Garmin e la Iam che ha conquistato la licenza dopo aver militato a lungo tra le professional.

Se da una parte la settimana passata è stata caratterizzata da un chiarimento e conferma del panorama internazionale, dall’altra si è aperta una nuova pagina del mondo del doping. Sono riemersi gli ormai più che conosciuti  “intrallazzi” del dottor Ferrari, il migliore in Italia in questo campo, con tanto di nomi e cognomi di corridori ancora in attività e non. In data 10 dicembre sulla gazzetta è comparsa una vera e propria lista nera con i nominativi di tutti coloro che si sarebbero rivolti a Ferrari per migliorare le loro prestazioni, 38 per la precisione tra i quali spiccano i nomi del ben conosciuto Amstrong e dei già molto discussi Scarponi e Pozzato. Gli atleti coinvolti sono sia italiani che stranieri, molti dei loro nomi erano ancora fino a quel momento sconosciuti al mondo doping, c’è anche l’atleta paralimpico Fabrizio Macchi e purtroppo anche due atleti under 23.

È stata una settimana intensa quella appena trascorsa caratterizzata da queste due novità, se proprio le vogliamo chiamare così, una agli antipodi dell’altra. Infatti se da una parte Astana, Europcar e Neri Sottoli hanno tirato un sospiro di sollievo per la licenza world tour e professional, dall’altra la lista nera ha dato ulteriore legna da ardere alla paura del doping purtroppo anche tra i giovani. Un’ombra che  ormai da molto tempo affianca il mondo del ciclismo e con ogni mezzo si sta cercando di debellare, la stessa che ha causato la non conferma fino all’ultimo delle licenze di Astana e compagne.

Giorgia Monguzzi

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