TANTI AUGURI A ME E AI MIEI 17 ANNI!

C’è sempre una data importante nella nostra vita, almeno una, impossibile negarlo. Una di queste non può che cadere lo stesso giorno di ogni maledetto anno, è il giorno della nostra nascita o più semplicemente il nostro compleanno. Se chiedete ad un bambino quale sia la sua giornata preferita vi risponderà per certo quel giorno, d’altronde regali, dolci torte e tanta compagnia sono le cose più belle al mondo. Quando si cresce però questa data ,che sempre era attesa con una smisurata passione e coinvolgimento, si tende ad allontanarla, fare di tutto purchè non arrivi mai. È davvero strano questo paradosso: un giorno che prima si attendeva con tanta gioia, dopo non lo si vuole più, si cerca di dimenticarlo. Non si vorrebbe mai che arrivasse perché ci si rende conto che il tempo è passato inesorabilmente, senza che nessuno sia riuscito a fermarlo, ci si gira indietro e quasi sicuramente parte quel “cacchio, un altro anno se ne è andato” seguito inconsapevolezza e rassegnazione. Cambia continuamente il rapporto umano con questa data, lo si odia e lo si ama a distanza di un capodanno all’altro, si farebbe di tutto per averne più di uno, altrimenti si fa tutto il possibile per dimenticarlo. Impossibile però fare tutto ciò, arriverà prima o poi quel fatidico giorno in cui in un modo o nell’altro ci si sentirà dire buon compleanno, state pur certi che se anche non ve lo aspettate da nessuno sarà inevitabile sentirselo dire.

happy birthday

Perché tutto questo discorso sui compleanni? vi starete chiedendo; semplice perché è inutile negarlo ora è il mio. Ho sempre avuto un rapporto spettacolare con questa giornata, il 3 dicembre, diviso tra feste, regali, torte di ogni tipo e sorrisi. Un tempo come scelta di regali ne facevo una vera e propria lista, un pre-Natale si potrebbe dire, in cui i miei genitori giravano in lungo e in largo per lo stivale cercando di accontentarmi in ogni modo. Poi crescendo tutto questo è cambiato, di regali me ne scelgo due o tre al massimo, quest’anno per compiere l’opera me li sono pure ordinata da sola! La maggior parte della gente pensa a questa giornata solo associata ad un regalo, io invece no, un regalo lo puoi ricevere ogni giorno, mentre la magia del mio 3 dicembre avviene una volta all’anno, una e una sola. In quel giorno io ripenso a tutto a quello che ho fatto durante la mia vita, mi giro indietro ridendo e piangendo per le cavolate, i colpi di genio e quei brutti ricordi che vorrei tanto cancellare. È strano concepire la giornata in questo modo, ma forse strana lo sono pure io, forse perché secondo me quel 3 dicembre gli anni non li ho ancora compiuti. Anche questa è cosa strana, ma i miei genitori mi conoscono bene e sanno anche che non devono farmi gli auguri, consegnarmi i regali o farmi mangiare la torta prima delle 21.03, perché io prima di quell’ora di quell’uggioso mercoledì 3 dicembre 1997 ancora non esistevo. E solo quando giunge quell’ora dentro di me mi dico “cacchio, Giorgia, quanto tempo  è passato” e ogni anno quel tempo si allunga sempre di più.

Quest’anno siamo ormai a diciassette, un numero sfigato se associato al venerdì, fortunato se si moltiplicano tra loro le sue cifre. Un numero dispari, che cade proprio in un anno pari, un numero primo che segue una serie di multipli di due e di tre. Un numero davvero strano dal quel potremmo ricavare formule di ogni tipo, ma nonostante tutto è lì e io mi appresto a raggiungerlo , forse  con ancora più speranze dell’anno precedente  e forse di quello prima ancora. Ma mettendo da parte tutto ciò questo sarà per me un anno magico, l’ultimo da minorenne, quello che mi separerà dalla libertà o forse dalla prigionia di non poter più dipendere dagli altri. Mi è ancora strano pensare che esattamente tra un anno sarò sempre la stessa persona per tutti, ma non per la legge che mi guarderà con occhi diversi ed è così che ho ancora più paura ad affrontarlo, l’ultimo per fare tutto ciò che dopo non potrò più fare, e non mi riferisco solo a girare per tutti i musei dell’Europa perché dell’anno prossimo non avrò più l’ingresso ridotto! E così girando e rigirando con le parole, mi ritroverò magicamente da un secondo all’altro con un anno in più, “ho 17 anni” mi ci vorrà del tempo per abituarmi a dirlo, spero sia sufficiente! Intanto io me lo festeggio così come ho sempre fatto non solo con dei regali, ma con dei ricordi, e dato che sono strana anche con questo mio articolo. Ognuno ha il suo modo per farlo, non c’è ne è nessuno giusto né sbagliato, quello di ognuno è unico, così come la sua festa, quel magico giorno che cade una volta all’anno, per me è il 3 dicembre, per un altro un giorno differente forse lo stesso. Un privilegio per festeggiare noi stessi per il quale bisogna aspettare 365 prima di riaverlo!

Giorgia Monguzzi

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