ALLA FRECCIA DEL BRABANTE COLPISCE ANCORA UNA VOLTA PHILIPPE GILBERT: E’ PRONTO PER LE ARDENNE!!

Finalmente si è aperta la seconda parte delle classiche del nord caratterizzata dalle Ardenne, con la Freccia del Brabante, corsa ormai imperdibile del calendario Europe tour, che offre ai corridori il primo assaggio di quello che incontreranno nelle prossime corse. Molti i partenti al via di questa edizione tra i quali i più attesi erano senza ombra di dubbio Philippe Gilbert, Daniel Martin, Simon Gerrans e Wout Poels. La corsa è entrata nel vivo nel momento in cui un sestetto, composto anche dal campione australiano e da un attivissimo Mauro Finetto, è riuscito ad ottenere un discreto vantaggio sul gruppo trainato dalla bmc che cercava senza riuscirci di ridurre il vantaggio. A circa -20 km è così scattato Philippe Gilbert che in solitaria si è lanciato all’inseguimento dei fuggitivi e per lungo tempo si è trovato a bagnomaria tra essi e il plotone da cui tentavano di uscire sempre più atleti. Lunga rincorsa quella del belga durata più di 8 km durante la quale si sono alternati strappi e tratti pianeggianti, molte le energie spese per raggiungere il gruppetto che poco dopo verrà riassorbito grazie alla potente tirata della CCC Polsat. Grande bagarre da questo momento in testa al gruppo a causa del continuo alternarsi di scatti e controscatti da parte di molti corridori sia su tratti piani che in pendenza, ma nessuno di essi riesce a raggiungere un discreto vantaggio; tra i più attivi Nuyens Rebellin, mentre Gerrans, molo probabilmente lavorando per il compagno Matthews cerca di annullare tutti i tentativi. Situazione insolita quella presente alla freccia del Brabande di quest’anno in cui, a differenza delle altre edizioni, ci troviamo davanti ad un gruppo ancora molto folto nonostante manchino poco più di 4 km. Nei successivi strappi numerosi scatti da parte di Poels che con attaccato alla ruota Leukemans non riesce ad andarsene, nelle prime posizioni non sembra intravedersi il grande favorito di giornata Gibert che si pensa che forse abbia pagato in qualche modo la sua sfrenata rincorsa nei precedenti chilometri. Ormai manca poco all’arrivo, il plotone presenta ancora molte unità, si entra nell’ultimo chilometro: Arashiro, il campione nazionale giapponese, prova ad anticipare tutti ma senza riuscirci perché subito dietro incombono gli altri. Tutti si osservano, pronti  per lanciare la volata, ma tra questi sguardi interrogatori c’è anche proprio quello di Gilbert che senza pensarci due volte scatta con la sua imparagonabile potenza davanti agli occhi degli altri che non possono fare altro che osservarlo; solo Matthews prova a stargli a ruota, ma senza riuscirci. L’ex campione del mondo va così ad aggiudicarsi la freccia del Brabante 2014, la seconda in carriera dopo quella del 2011, davanti all’australiano e a Gallopin. Per lui la prima vittoria nel 2014 che avviene proprio nella sua terra, il suo Belgio, sotto gli occhi fissi e misteriosi del leone del Brabante. Un leone proprio come quello che si è dimostrato di essere Philippe che nonostante le tante energie utilizzate per quella sfrenata rincorsa ai meno 20 km non gli sono mancate nel finale. Un Gilbert nuovo , ma molto probabilmente simile a quello del 2011, il suo anno magico in cui è riuscito a farci emozionare con la tripletta delle Ardenne. La stessa che, dopo due annate andate diversamente da come si immaginava, cercherà di ripetere anche in questo 2014 partendo già da domenica con l’Amstel Gold Race.

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Giorgia Monguzzi

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