il sogno MILANO-SANREMO

Liguria, mare, sole, casinò, Sanremo; al solo nominare di questa città a quasi tutte le persone verrebbe subito in mente il festival della canzone italiana che annualmente si svolge nel teatro Ariston, ma non è per tutti così, al popolo del ciclismo basta sentir pronunciare questo nome per pensare alla Milano-Sanremo. Sì, la Milano-Sanremo, la così detta classica di primavera, è proprio questa una delle corse simbolo del ciclismo, una leggenda , un sogno. Una corsa con più di 100 anni di storia alle spalle, con molti vincitori partendo dal primo Petit Breton per arrivare all’ultimo Gerald Ciolek , passando per un’infinita serie di nomi, squadre e nazionalità, una competizione  che nonostante la sua ormai anzianità si mantiene giovane con i suoi colpi di scena, i nomi nuovi. Continue sorprese quelle che serba ogni anno la corsa: il tempo, il percorso i vincitori, si potrebbe dire che ne ha sempre combinate delle belle facendo saltare tutti i pronostici e le strategie di corsa. L’anno passato ci siamo trovati davanti ad una Milano-Sanremo un po’ strana, forse diversa da quella che si immaginava Tullio Morgagni: più che una classica di primavera sembrava  di più un bufera di neve, come quelle che avvengono solo ai poli dove avventurieri avvolti nelle loro pellicce sfidano il freddo e il gelo. Così sia gli organizzatori che i corridori sono stati costretti a reinventarsi percorso e tattiche per poi trasformarsi in validi guerrieri pronti a sfidare la tormenta. Per quest’anno si prospettava un percorso nuovo, l’inserimento della Pompeiana nel finale avrebbe reso la vittoria un tabù per i velocisti e aperto le speranze per gli scalatori, ma all’ormai strano fato poteva andare bene una corsa così definita? Assolutamente no. Crolli, alluvioni e agenti atmosferici di ogni tipo hanno fatto cambiare i piani ad ideatori e a creatori del percorso che hanno dovuto modificare il loro operato molte volte prima di giungere ad un’adeguata soluzione: si tornerà così al percorso del 2007 con Turchino, Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta, Cipressa ed infine Poggio per poi planare sul lungomare Italo Calvino ed è proprio qui che, come avviene ormai da tanti anni conosceremo il vincitore. Fare un nome per il favorito è sempre difficile, ma forse è proprio questo ciò che affascina della Sanremo, non sapere mai, nemmeno con una minima certezza, il favorito per la vittoria o quantomeno per il podio; si potrebbe dire essere adatta ai velocisti, ma anche per passisti, scalatori, anche in questo caso è difficile scegliere una categoria, sul Poggio può succedere di tutto. Tanti i corridori al via di questa centocinquesima edizione, tutti con almeno una piccola speranza di vittoria, tra questi spiccano i grandi favoriti per un arrivo in volata come Cavendish, Sagan, Greipel, Degenkolb e i favoriti per un attacco di sorpresa sul poggio come Gilbert e Cancellara, senza però dimenticare tutti gli altri.

milano sanremo i favoriti

Tutti sognano la Milano-Sanremo, di parteciparvi, di vincerla ed è forse proprio ciò che spinge ogni singolo atleta a dare il massimo di sé durante la competizione. Una corsa che più che chiamata con questo sostantivo la definirei sogno, un sogno che almeno per una volta è passato nella mente di tutti: dal campione al novellino, dal capitano al gregario dall’atleta al direttore sportivo… Parrebbe che questo strano desiderio sia solo interno alla carovana, alla corsa, rinchiuso come in uno scrigno protetto da serrature di ogni tipo, ma invece no. La corsa la sognano anche i giornalisti che con i loro pronostici e le loro parole raccontano la competizione, gli amatori, gli appassionati, i tifosi che sperano di veder trionfare il proprio beniamino. Anche le persone comuni, gli adulti, i giovani, i vecchi, i bambini, forse chi il ciclismo non lo conosce nemmeno, penso che tutti, seppur in modo differente, vengano colpiti da questa corsa. Una competizione che quando arriva non giunge mai da sola, mai per caso, sempre accompagnata da un clima straordinario, indescrivibile. C’è chi come me è cresciuto osservando, ammirando la classica di primavera, guardandola alla televisione e sperando un giorno di potervi partecipare, ma non per forza come atleti, ma anche semplicemente essere presente come pubblico, come tifosi. Io personalmente devo molto a questa corsa, poco alla volta grazie ad essa ho scoperto il ciclismo, ho imparato, ho provato emozioni, mi sono semplicemente innamorata di questo fantastico sport. Impossibile dimenticare il fine settimana di marzo di ogni anno in cui questa corsa entrava impetuosa nella mia casa, sul televisore, osservavo, imparavo sognavo. Sì, un sogno che è maturato anche nella mia mente e che, seppur in piccola parte si è realizzato a partire dal 2012 quando sono stata presente alla partenza, ma il mio desiderio non si ferma qui, sogno un giorno di essere all’arrivo, di vedere con i miei occhi i corridori che tagliano il traguardo, affaticati, portando su sé stessi l’emozione della corsa, di applaudire il vincitore, di essere lì. Forse dovrò aspettare un po’ di tempo per godermi tutto ciò, ma è questa una delle cose che mi piace di più, aspettare, aspettare prima di realizzare il mio sogno. È forse proprio questa una delle caratteristiche della Sanremo, l’ansia di conoscere il vincitore, la capacità di molti atleti di saper aspettare uno, due e molti anni prima di riuscire a vincere. Un sogno che tutti i ciclisti hanno, forse fin da bambini quando immaginavano di correre in bicicletta. Un sogno che pochi riescono a realizzare, con forza, con tenacia, con esperienza o semplicemente grazie al fato. Un sogno nato tanti anni fa che continuerà fino alla fine del mondo. Un sogno che siamo soliti chiamare Milano-Sanremo.

arrivo milano sanremo 2013

Giorgia Monguzzi

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...